

Melannurca
La melannurca è una varietà di mela tipica della Campania, celebre non solo per il suo sapore unico, ma anche per le sue numerose proprietà salutari. Ecco un quadro delle sue caratteristiche principali:
Ricca di antiossidanti: Contiene polifenoli e flavonoidi, utili per combattere i radicali liberi e rallentare l'invecchiamento cellulare.
Colesterolo: Studi dimostrano che può contribuire a ridurre il colesterolo LDL (il "cattivo") e ad aumentare l'HDL (il "buono"), grazie alla presenza di proantocianidine.
Digestione e benessere intestinale: Le fibre contenute migliorano la digestione e favoriscono la regolarità intestinale.
Vitamine e minerali: Fornisce vitamina C, potassio e ferro, essenziali per il sistema immunitario e l'energia.
Salute dei capelli: Estratti di melannurca vengono utilizzati per favorire la crescita e la resistenza dei capelli.
In cucina:
Consumata fresca, con il suo gusto equilibrato tra dolce e acidulo.
Ideale per preparare dolci, come crostate, torte o composte.
In insalate o abbinata a formaggi e noci, per un antipasto fresco e originale.
Per succhi e frullati ricchi di nutrienti.
Nella cosmesi:
Gli estratti di melannurca sono utilizzati per la cura della pelle e dei capelli, grazie alle sue proprietà rinforzanti e antiossidanti.
Come integratore:
La melannurca viene trasformata in capsule o estratti, utilizzati per abbassare il colesterolo o supportare la salute dei capelli.
La melannurca è anche detta "Regina delle Mele" per la sua bellezza e il particolare processo di maturazione, che avviene a terra su letti di paglia, dove viene girata a mano per uniformare la colorazione.
Prodotto con metodo di produzione integrata: si intende un metodo di coltivazione che si propone di ottenere una produzione di qualità elevata, utilizzando mezzi e metodi di gestione aziendale rivolti alla sicurezza della salute e alla salvaguardia dell’ambiente. Tutto questo si traduce nella pratica con:
- Gestione del terreno attraverso appropriate lavorazioni e razionali rotazioni.
- Utilizzando per la fertilizzazione nutrienti minerali in funzione delle esigenze
colturali e all’analisi del terreno.
- Controllando le infestanti con mezzi agronomici e meccanici.
- Interventi antiparassitari in caso di necessità utilizzando sostanze chimiche a bassa
tossicità, integrando possibilmente strategie di difesa biologica e preventive.
- Utilizzando varietà con resistenze naturali e adatte all’ambiente.
- Vietando l’utilizzo di prodotti chimici per la conservazione.